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via le truppe

 

Morir strisciando...

Comunicato del Comitato Via le truppe!

Il governo Prodi, anche se morente, ci lascia un bel ricordo di sé. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che consente la prosecuzione per l'anno 2008 delle missioni militari all'estero - Afghanistan, Iraq, Libano, Somalia - con il connesso finanziamento del "personale delle forze armate e di Polizia".

Ignobile la posizione espressa dai rappresentanti della sedicente "Sinistra arcobaleno" (ci spiegheranno un giorno cos'hanno a che vedere con la pace). Dopo aver votato una Finanziaria che prevede l'incremento delle spese militari, nemmeno dopo la crisi di governo (cioè nemmeno senza il pretesto di governi da salvare...) hanno votato contro! Nossignori, solo una misera non partecipazione al voto. Come se non fossero in gioco le vite di centinaia di migliaia di civili innocenti, costretti sotto il gioco di un'occupazione per i profitti di pochi.

Riteniamo quantomeno fastidiose le dichiarazioni che hanno la faccia tosta di rilasciare oggi i dirigenti di quei partiti che hanno votato a favore della guerra ogni volta che se n'è presentata l'occasione. Ferrero, l'unico ministro della storia che pensa la solidarietà sociale compatibile con decreti razzisti, chiede "una verifica in Parlamento". Insieme agli altri rappresentanti di Prc, Verdi, PdCI, SD, preannuncia un tardivo voto contrario a un eventuale rifinanziamento della missione in Afghanistan in Parlamento. Troppo tardi, viene da dire: non potevate pensarci qualche settimana fa?

Soprattutto, chiediamo ai partiti della cosiddetta sinistra di governo (da Rifondazione ai Verdi): perché non partecipate subito, in tutte le città, alla costruzione di comitati per il ritiro delle truppe? Perché non rompete definitivamente con gli interessi dei governi e delle multinazionali che vogliono la guerra e non costruite con noi una grande campagna per il ritiro delle truppe?

Il Comitato Via le truppe! fa appello a tutte le associazioni, ai gruppi, ai centri sociali, ai sindacati, ma anche ai partiti e ai singoli, a partecipare, in tutte le città in cui siamo presenti, alla costruzione di momenti di controinformazione e lotta; e a costruire comitati Via le truppe anche nelle città dove ancora non siamo nati.


Comitato Via le truppe! 28 gennaio 2008

vialetruppe@gmail.com

 

 



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